COMPENSO DEL CTU E GRATUITO PATROCINIO

CHI PAGA IL CTU NEL GRATUITO PATROCINIO A SPESE DELLO STATO IL COMPENSO DEL CTU

Come avviene il pagamento del compenso del CTU quando una parte ha il gratuito patrocinio dello stato ed il Giudice ha messo a suo carico in via provvisoria il pagamento della CTU?

Cosa fare per tutelare il proprio diritto ad esser pagati per le prestazioni svolte in qualità di Consulente Tecnico d’Ufficio? Vediamo assieme un caso che può tornare utile ai CTU per accorciare (si spera) la procedura di pagamento.

compenso ctu con gratuito patrocinio

Compenso del CTU con gratuito patrocinio: Chi paga?

Se la parte indicata nel decreto di liquidazione del Giudice è ammessa al gratuito patrocinio dello Stato la liquidazione del compenso al CTU non è istantanea, o meglio non lo è il pagamento di quanto liquidato a favore del CTU.

Nei processi civili in cui una delle parti è ammessa al gratuito patrocinio a spese dello Stato, dopo la liquidazione del compenso spettante al CTU nominato dal Giudice civile per l’incarico svolto, il credito professionale del CTU non può essere direttamente incassato poiché il compenso del CTU posto a carico della parte ammessa al gratuito patrocinio non è direttamente esigibile al momento della liquidazione. Questo perché la parte evidentemente essendo stata ammessa al gratuito patrocinio non ha fondi per pagare.

Questo perché diversamente dal compenso del difensore d’ufficio o Avvocato che ha aderito al gratuito patrocinio per il suo cliente, il compenso del CTU non è previsto nel DPR 115/2002 come anticipato dallo Stato, ovvero non è da subito dovuto dall’erario al CTU.

Il compenso dell’ausiliario o Consulente Tecnico d’Ufficio è normato, ai sensi dell’art. 131 del TUSG (Testo Unico sulle SPESE DI GIUSTIZIA D.P.R. 30 Maggio 2002 n° 115), che prevede la prenotazione a debito ove non è possibile ricevere detti importi dalla parte a carico della quale sono state poste le spese processuali, o se la stessa parte ammessa al gratuito patrocinio abbia vinto la causa o gli sia stata revocata dell’ammissione al gratuito patrocinio.

L’iter come si può intuire è molto tortuoso e lungo.

Vediamo allora come procedere per esser pagati usando un altra strada (quando possibile)

Un caso concreto per ottenere il compenso con vie (forse) più brevi.

Vediamo il caso realmente accaduto a chi scrive.

In un ATP promossa da una parte privata ammessa al gratuito patrocinio è chiamato come controparte un Comune che però non si costituisce e rimane contumace.

La parte richiedente non nomina un proprio CTP e le operazioni peritali sono portate avanti dal solo CTU senza nessun CTP.

A fine delle operazioni peritali e a seguito del deposito della relazione del CTU il Giudice pone il compenso del CTU a carico della parte richiedente l’ATP, come molto spesso capita, ed in questo caso ancor (forse) più logico per via del fatto che l’altra parte non ha partecipato all’ATP, peccato che quella parte, gravata dell’onere di pagare il CTU, non può pagare essendo ammessa al gratuito patrocinio.

Cosa fare per cercare comunque d’esser pagati come CTU senza passare dal Gratuito Patrocinio dello stato?

Come già detto in un altro articolo il CTU svolge sempre una funzione di pubblica utilità nell’interesse delle parti e pertanto vi è sempre una responsabilità solidale delle parti nei confronti del CTU quindi anche nel caso su riportato, pur essendo una parte contumace è comunque possibile richiedere il pagamento per intero anche alla parte che non si è costituita in giudizio.

Nel caso specifico la situazione si è poi risolta quando la procedura giudiziaria è proseguita con la causa di merito e a quel punto si è chiesto il pagamento per intero anche dei costi di ATP al Comune pur essendo stato contumace in ATP.

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